Il percorso

 

Togliamoci le scarpe e apprestiamoci a percorrere un itinerario creato per donare pure sensazioni e per ristabilire un profondo contatto con i cinque sensi, a partire dai protagonisti, i nostri piedi scalzi.

Il Parco Cinque Sensi a piedi scalzi è un'esperienza cento per cento naturale, prettamente boschiva e campestre, dedicata a tutti e per tutte le età, ma pensato con un occhio di riguardo ai bambini e alle loro famiglie. Per questo tutte le attività sono state scelte e create per instaurare un dialogo emotivo e sensoriale tra i bambini, gli adulti e la natura.

Il Parco Cinque Sensi, attualmente presente nel Lazio è uno dei parchi divertimento naturali tra i più innovativi in Italia, poiché proprio a madre natura si ispirano tutte le attrazioni presenti. Gli Artigiani dei Sensi, gli addetti del parco a piedi scalzi, hanno a cuore la felicità degli ospiti grandi e piccini e per questo hanno rispolverato tanti giochi, attività creative e manuali sportive ed educative molto semplici, ma incredibilmente coinvolgenti da fare tutti insieme.

Tutti i materiali utilizzati presenti nel Parco Cinque Sensi sono totalmente naturali e ogni singola area di attività è un intenso richiamo alla terra, alla sensibilizzazione verso uno stile di vita dimenticato, ma quanto mai attuale e intensamente benefico e stimolante.

Il Parco Cinque Sensi a piedi scalzi con le sue vasche a terra asciutte e bagnate, il sentiero sensoriale ricco di sorprese tutte da annusare, toccare e calpestare, il divertente e ineguagliabile pane al bastone da cuocere sul braciere a terra sono i doni che vogliamo lasciare ai nostri piccoli grandi ospiti per esaltare il piacere di stare insieme e dare emozioni e sensazioni da portare via con sè e farne un tesoro di esperienze da non dimenticare.

 

Per partecipare alle attività è necessario prenotare telefonando al numero 373/72 68 957, inviando una email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o direttamente tramite il sito:

 

 

 

 

 

 

by Thomas Diedrich